Sadie Gray: la capitolina che fa girare la testa al mondo

La bellezza non finisce mai di stupire, soprattutto quando ci troviamo sempre volti nuovi, giovani e che evocano la bellezza e il calore del nostro paese. Sadie Gray, giovane travel model, è qui con noi per farci respirare la torrida aria della bellezza italiana.

Ciao Sadie, e benvenuta su Alufem. Come stai? Siamo sempre elettrizzati all’idea di conoscere i volti di questo mestiere.

Ciao, grazie mille per avermi dato la possibilità di parlare di me grazie in questa intervista. 


Hai dei tratti molto mediterranei, dove sei nata e cresciuta?

Sono nata e cresciuta a Roma, città che però non ho mai sentito veramente mia. Io adoro viaggiare e considero il mondo la mia casa.

Com’è iniziato il tuo viaggio nella moda, dietro l’obbiettivo?

La parte Fashion è in realtà quella che seguo di meno eccezion fatta per alcuni brand, specialmente di lingerie e moda mare. Per il resto prediligo più generi come la ritrattistica, il boudoir e il nudo artistico.
In realtà è iniziato tutto per gioco quando un’amica mi propose di posare per lei per un progetto artistico. Da lì ho deciso di iscrivermi a dei Siti di fotografia e propormi come fotomodella, ed ho iniziato subito a riscuotere successo.

Nonostante gli scatti audaci, appari molto acqua e sapone. Come definiresti meglio la tua immagine, il tuo essere donna?

In realtà molto delle scelte legate al mio look sono fortemente condizionate dal mio lavoro. Ad esempio io vorrei avere molti più tatuaggi ma in passato ho perso alcuni lavori perché cercavano una modella più classica; un periodo ho portato i capelli rosa ma anche allora ho visto un calo delle richieste di shooting. Credo che la maggior parte delle persone voglia vedermi come la ragazza della porta accanto, soprattutto qui in Italia dove il canone di bellezza è ancora molto tradizionale.
Vorrà dire che lascerò esprimere la mia creatività a livello estetico quando smetterò di posare.

Sappiamo che viaggiare fa parte del tuo lavoro. E’ stressante per te o è anche un piacere essere sempre in movimento?

Il viaggio per me è scoperta ed è un elemento essenziale nella mia vita; adoro il fatto che il mio lavoro mi consenta di spostarmi continuamente e conoscere persone, culture e luoghi che scopro grazie agli shooting ma che probabilmente non avrei mai trovato da sola. Ovviamente ci sono periodi in cui le trasferte sono molto lunghe e con tanti spostamenti e tanti lavori per cui raggiungo alti picchi di stress e mi sembra quasi di volere più stabilità nella routine, ma quando poi sono ferma sento la mancanza del viaggio.

Noto tantissimi scatti di nudo. Come ti senti, dietro l’obbiettivo, nella realtà di un arte che “espone” così tanto?

Il nudo non è il genere che prediligo in realtà, anche se è quello per cui mi contattano maggiormente. Sono a mio agio quando poso nuda se dall’altra parte ho un fotografo che sa come lavorare con me. Non sempre c’è la giusta affinità sul set perché i ritmi di lavori ci impongono di iniziare a scattare subito senza conoscerci minimamente, per cui è chiaro che a volte è strano spogliarsi così di punto in bianco proprio perché, per come intendo io questo genere fotografico, si tratta di mettersi a nudo anche con l’anima.

Il tuo fisico parla chiaro: niente diete da fame e tanto esercizio. Ti va di parlarci di come curi la tua bellezza, dalla tavola allo specchio del bagno?

Sono stata sempre molto attenta alla mia bellezza per cui mi prendo molto cura della pelle e del mantenimento della forma fisica. C’è da dire che una buona parte è dovuta alla genetica perché sono sempre stata in forma e ho sempre avuto un metabolismo veloce. Tempo fa mangiavo veramente di tutto e stavo benissimo fisicamente, negli ultimi anni invece ho deciso di adottare uno stile di vita più salutare, per cui cerco di mangiare bene quando posso (anche se in viaggio non è semplicissimo a volte) e faccio attività fisica in palestra quando sono a Roma oppure circuiti a corpo libero quando sono in trasferta. Per il resto cerco di usare prodotti per lo più naturali per capelli, viso e corpo.

Sotto l’obbiettivo sei una donna sensuale, ma nella vita di tutti i giorni chi è la vera Sadie?

Nella vita di tutti i giorni sono molto casual e credo che nessuno penserebbe che faccio la modella. Anzi poiché sono sempre in tiro per lavoro, nella quotidianità cerco di essere il più rilassata possibile e riappropriarmi della vera me. Credo che la sensualità sia una qualità talmente personale che non esce fuori solo sul set ma fa parte di me sempre e comunque. Tuttavia nella vita di tutti i giorni cerco di dare spazio a valori più concreti ed importanti per me.

Nel periodo storico che viviamo, il concetto di bellezza è influenzato da fattori poco chiari e superficiali. Cos’è, per te, la vera bellezza?

La vera bellezza è quello che ci rende unici: ovviamente come tutti anche io ho un mio canone di bellezza fisica ben determinato, ma quando incontro le persone noto un tipo di bellezza che non ha nulla a che fare con centimetri, muscoli o altro. A volte vengo rapita da persone completamente diverse rispetto ai miei standard fisici ma che trovo bellissime per il loro modo di muoversi, il loro sguardo, la loro voce ecc…
La vera bellezza delle persone esce nella dinamicità, valutare solo da foto posate o scatti statici è molto limitante a mio parere.

Quali sensazioni provi sul tuo lavoro, quando sei a tu per tu con la fotocamera? Credo sia importante sentirsi sempre a proprio agio, quando si lavora con la propria immagine.

Sono quasi sempre a mio agio, ma sta anche all’altra persona farmi capire esattamente ciò che vuole far uscire dalle foto. A volte mi capitano dei set in cui non ho ben chiara l’idea di fondo per cui mi sento un po’ spaesata. Inoltre non sono una persona esibizionista, mi piace posare nuda per il valore artistico che si può ricavare da quelle foto, per cui prediligo set concettuali e shooting a tu per tu con il fotografo, più che i workshop con vari partecipanti.

Fai un lavoro elettrizzante. Quali porte della mente riesce ad aprire il mestiere di modella?

Sicuramente posare (e soprattutto fare anche nudo) non lascia spazio alla timidezza. Inoltre per trattare con le persone c’è bisogno di grande umiltà ma anche della giusta forza caratteriale quando capitano persone arroganti o poco gentili, cosa che ahimè succede anche nel mio ambiente. 
La possibilità di viaggiare poi è quello che secondo me apre in assoluto di più la mente perché devi confrontarti ogni giorno con nuove realtà ed uscire dalla tua comfort zone. Quindi ho ogni giorno la fortuna di poter affrontare costantemente una grande crescita personale.

Come ti vedi da qui a dieci anni? Lavorativamente e non.

Questa è una bella domanda, non ne ho assolutamente idea. Sicuramente voglio proseguire il mio percorso nel campo artistico, la direzione è ancora incerta al momento. La vita ci offre così tante possibilità ed incontri ogni giorno che è davvero difficile fare una previsione ora, senza considerare che ci troviamo in un periodo storico in cui le tendenze e la modalità di lavoro sembrano sempre in costante cambiamento. Quello che posso dire è che anni fa mi sono fatta tatuare sui polsi due scritte che per me sono come mantra, ovvero ‘stay strong’ e ‘stay free’. Nei momenti di difficoltà mi basta guardarle per sentirmi più sicura e più centrata, e mi danno davvero la forza di seguire la mia voglia di libertà e di andare avanti.

Per fortuna nella vita non c’è solo il lavoro. Di cosa ti occupi nel tempo libero?

Purtroppo da freelance occupandomi anche della parte manageriale del mio lavoro non ho molto tempo libero, per cui spesso inizio delle attività che non riesco a continuare e questa è una delle cose che mi piacciono meno della mia vita al momento. Sono fondamentalmente una persona curiosa per cui amo tutto ciò che mi consenta di imparare cose nuove e di avere una mente più aperta. Adoro la lettura, il cinema, i podcast, la musica, il disegno e il fotoritocco (ho da poco acquistato una tavoletta grafica per lavorare meglio su queste mie due passioni); quando posso porto con me la macchina fotografica e mi metto dietro l’obiettivo invece che davanti; mi piace molto cucinare quindi sperimento sempre ricette nuove e cerco di realizzare le varianti salutari di ciò che trovo su Internet; cerco di tenermi sempre informata sulle tendenze fitness e leggo molti articoli sulla salute; sto iniziando a lavorare la ceramica perché amo l’idea di poter plasmare e creare qualcosa con le mie mani.
Fondamentalmente tutto ciò che ruota intorno all’arte è motivo di interesse per me.

Grazie per essere stata con noi, sono sicuro che hai soddisfatto ogni curiosità di chi ci sta leggendo. Ti va di lasciarci con una frase d’effetto che racchiuda il senso del tuo lavoro?

Può sembrare una frase triste ma è molto vera: “The soul that sees beauty may sometimes walk alone”, ovvero “l’anima che vede la bellezza, a volte cammina da sola”.
Spesso le persone cercano il bello standardizzato e perdono la vera essenza e la vera bellezza delle cose, delle persone e delle situazioni che li circondano. Poi ci sono persone più sensibili alla bellezza in tutte le sue sfumature, perché la sentono con l’anima e non con gli occhi. Purtroppo questo spesso non viene capito, ma per me è motivo di orgoglio ed unicità e mi aiuta molto ad esprimermi al meglio nel lavoro che faccio.

Grazie a voi!

Di: Sara Ballini e Carmine Mino.

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