Perry Gallagher: fotografia corn flakes

Chi avrebbe mai pensato che l’arte di Perry Gallagher, con i suoi magici giochi di luce, provenga da sei scatole di cereali? Sono davvero incuriosito da questo … Perciò, comincerò dall’inizio! Ti sei interessato alla fotografia sin dalla tua infanzia. Che tipo di foto hai scattato quando eri un bambino? come descriveresti il ​​percorso artistico che ti ha portato ai tuoi temi erotici?

C’era una ragazza più grande di me che prendeva lo stesso autobus per la scuola che frequentavo. Avevo appena ricevuto la mia prima macchina fotografica via posta. Lei aveva quattro anni più di me ed era piuttosto propensa ai flirt… durante il tragitto dell’autobus; danzava per il corridoio caracollando sinuosa tra i sedili, delle volte mi prendeva per mano facendomi ballare, lo faceva con quasi tutti i ragazzi. Aveva i capelli biondi corti, gli occhi azzurri e ti sorrideva appena la guardavi. Le prime foto le feci a lei sull’autobus che ci portava a scuola. Scoprii che amava molto farsi fotografare e gli piaceva essere piuttosto osé nel farlo. Se allora ne avessi avuto il coraggio e le capacità gli avrei chiesto di posare per me togliendosi i vestiti.

E’ stato un lungo cammino, sono stato il fotografo della mia scuola superiore, ma poi ho smesso. Ho ripreso a fotografare solo dopo qualche anno. Un giorno mi contattò Masuimi Max e si offrì per un servizio fotografico, pubblicai gli scatti e cominciarono a contattarmi altre modella che volevano lavorare con me. Le foto erotiche erano la mia passione, sono stato fortunato a lavorare con tante belle donne.

Il tuo portfolio è un inno al corpo femminile che non risparmia dettagli. Guardando le tue fotografie, a volte si ha l’impressione che le dita dei piedi possano esprimere più di una faccia. Come hai sviluppato un tale occhio per i dettagli e cosa ti fa ritrarre “parti di un corpo”?

Quando fotografo una donna, fotografo quello che mi eccita. A volte possono essere le dita dei piedi, o la suo acconciatura, o come si morde le labbra. Anche le sue movenze mi danno l’idea di ciò che mi piace di lei, delle sue zone erogene.

Una domanda un pò da “ficcanaso”… Qual è la tua parte preferita nel corpo femminile?

La mia parte preferita in una donna è il suo fondoschiena. Poi i suoi occhi, la sua bocca, il suo seno…  E, praticamente tutto quello che gira intorno ai suoi fianchi.

Molte delle tue modelle sono tatuate. È solo una coincidenza o hai un fascino particolare per i tatuaggi?

È solo una coincidenza. Ma ormai è difficile trovare qualcuno senza tatuaggi.

Molte Stelle della scena Fetish hanno posato per te, nude in situazioni intime, come sotto la doccia o nel letto… Ci vuole molta persuasione per convincerle a farsi fotografare in quelle situazioni?

Non credo di avere particolare un talento. Penso che la chiave per delle buone foto sia la fiducia, e ho trovato bellissime donne che me l’hanno accordata, come ti dicevo, in questo sono stato fortunato.

Guardando alcune delle tue fotografie, si ha l’impressione che la tua macchina fotografica stia guardando attraverso il buco della serratura. Quanto voyeurismo c’è nel tuo lavoro?

Non ci ho mai davvero pensato. Uso un’approccio più voyeuristico quando l’umore della modella me lo fa capire, quando siamo in determinati luoghi o spazzi. O, forse perché “‘a volte mi piace guardare”.

Parlaci del tuo modo di lavorare, quanto è mestiere, pianificazione, e quanto è intuizione? 

Quando si tratta di nudo pianifico poche cose oltre la luce, che per me è molto importante. Per il resto scatto decidendo sul momento, basandomi sul feeling che si crea con le modelle.

Qual è il contributo del Fetish alla tua arte?

Adoro fotografare ciò che mi eccita. Quello che mi piace di più è fotografare donne che si sentono a proprio agio in certe situazioni. A volte amano essere legate. A volte è il loro amore per il Latex. Qualunque cosa le ecciti voglio che risalti nei miei servizi fotografici.

Secondo te, il “feticismo” in tutti i suoi aspetti è nato nel mondo occidentale o ha un’origine diversa? Perché sta diventando sempre più popolare con i media mainstream?

Non sono sicuro delle sue origini o quando è iniziato. Non sono uno storico Ma sono sicuro che il feticismo è esistito sin dall’inizio dei tempi. Dal momento che la donna delle caverne che si chinava sul fuoco per buttarci dentro un tronco era un preliminare. Almeno, lo sarebbe stato per me! 🙂

Di: Federica Galbiati

Ph: Perry Gallagher