Martina Martone: world is my home – and the best place to be

Martina Martone è una giovanissima modella che incarna alla perfezione un prototipo di bellezza che appartiene ad un mondo globalizzato. Nei suoi occhi neri selvaggi e il suo fisico scolpito dal fitness scopriamo una nuova generazione di ragazze dal fascino tanto esotico quanto familiare.

Ciao Martina e benvenuta  su Alufem. Come sta andando il tuo lavoro di modella e quali sono i tuoi progetti per un prossimo futuro?

Ciao amici di Alufem! innanzitutto grazie per avermi dato l’opportunità  di parlare un pò di me.

Attualmente il mio lavoro di modella continua molto intensamente con varie trasferte all’estero, infatti sto partendo per Parigi, una delle mie città preferite per fare diversi set fotografici. Poi mi recherò a Monaco di Baviera dove lavorerò per un magazine tedesco del quale però non voglio ancora svelarvi troppi dettagli.

Hai dei tratti particolarissimi, quali sono le tue origini?

Le mie origini sono miste, spesso molte persone mi scambiano per sudamericana ma in realtà non ho origini latine. Infatti mia madre è nigeriana mentre mio padre è italiano e io sono nata a Novara, città dove attualmente vivo. Diciamo che mi considero italiana al 100%  ma non rinnego le mie origini , anzi in futuro mi piacerebbe approfondire la conoscenza delle mie radici.

Per la nostra chiacchierata ho scelto il tema dei  viaggi, perché tra le foto dei tuoi social si alternano gli scenari più svariati, come su di una grande giostra colorata. Ma per te il mondo è più una montagna russa o una ruota panoramica?

Sì, io amo viaggiare e da questo punto di vista il mio lavoro mi permette di  vedere davvero tantissimi posti anche se a volte non riesco a visitare quanto vorrei perché le mie trasferte sono spesso una corsa contro il tempo, ma nonostante ciò cerco sempre di ritagliarmi dei momenti per visitare i luoghi e le cose più interessanti.

Per me il viaggio è molto importante , ogni volta che torno a casa mi sento arricchita sotto vari punti di vista e inoltre rapportarmi con persone di culture diverse mi stimola molto.

Quindi direi che per me il mondo è più una ruota panoramica da cui ammirare le meraviglie che questo pianeta ci offre.

Cosa porti via con te dopo ogni viaggio? Cosa ti è rimasto di quelli che hai già fatto?

Sicuramente un elemento importante come detto sopra, è l’arricchimento personale dopo ogni viaggio.

Un altro aspetto è che spesso, viaggio da sola quindi mi capita di conoscere persone diverse con le quali condividere anche solo poche ore, persone che magari non vedrò mai più ma sicuramente me ne ricorderò un domani.

Per quanto riguarda i viaggi già fatti sicuramente mi porto dentro nuove esperienze sia a livello lavorativo sia a livello umano, che per me è fondamentale ma sicuramente anche la bellezza dei posti, alcune città mi sono rimaste particolarmente nel cuore e quando ho l’opportunità di tornarci è sempre un piacere.

Cos’è invece essenziale per viaggiare?  Cosa è indispensabile avere con sé per conoscere un posto nuovo?

La cosa più importante per viaggiare sono l’attitudine mentale, la voglia di conoscere e di mettersi in gioco. Per me il viaggio è soprattutto una duplice scoperta sia esteriore che interiore, il mio concetto di viaggio non è l’idea di una vacanza rilassante ma mettersi a nudo con ciò che un posto può offrire, scoprendo cultura e usanza di un posto. Solo in questo modo può avvenire un arricchimento interiore.

Quanto è importante, concretamente nel tuo lavoro, conoscere le lingue, e quante ne conosci?

Le lingue oggi sono fondamentali ovunque ma nel mio lavoro in particolar modo, infatti ultimamente lavoro molto con fotografi stranieri e se non me la cavassi abbastanza bene con l’inglese sarei molto limitata.

Purtroppo non ne conosco molte, con l’inglese me la cavo abbastanza bene dopo vari anni di pratica ma ovviamente non è perfetto, mentre ho studiato anche il francese ma non l’ho mai praticato quindi direi che si è arrugginito.

Mi piacerebbe studiare lo spagnolo, chi lo sa, magari in futuro potrei tornare a realizzare questo desiderio.

Il posto più bello dove…

…vivere?  Sicuramente su un’isola tropicale.

…amare? Beh direi che non occorre un luogo specifico ma ovunque ci sia il cuore.

…lavorare? Sicuramente per un servizio fotografico tra le spiagge caraibiche, sarebbe veramente un sogno.

…sognare? Dovunque, a contatto con la natura.

Istintivamente, tra Milano durante la fashion-week e l’alba immersa nella foresta del Borneo, cosa scegli e perché?

Diciamo che il mondo della fashion week è quello che mi appartiene di meno, nei miei scatti prevale più la parte glamour ed artistica rispetto a quella fashion. Quindi mi sento lontana dal mondo della moda vera e propria, senza dubbio sceglierei la foresta del Borneo soprattutto perché adoro stare a contatto con la natura.

Lasciamoci con un’ultima riflessione per i nostri lettori. “The World is my home – and the best place to be”. Quando sei d’accordo con questa affermazione?

Direi al 100%, infatti è un’affermazione che mi rappresenta a pieno in quanto mi sono sempre definita  cittadina del mondo, sempre pronta a scoprire posti nuovi. Non mi sono mai sentita particolarmente legata all’Italia o ad un posto specifico. Dopotutto tra una decina d’anni non escludo la possibilità di potermi costruire un futuro in un altro emisfero… Chi lo sa!

Grazie ancora per il tuo tempo.

Grazie a voi , è stato un piacere.

Alla prossima

Martina Martone: / Facebook / Insagram

Di: Ludovica O.D.C.