Marie-Claude Bourbonnais

E’ un piacere immenso per noi intervistare  Marie-Claude Bourbonnais, modella ma anche tante altre cose che non avete mai avuto il coraggio di chiedere…

Di dove sei?

Vengo da un piccolo paesino del Quebec. Sono una canadese – francese.

Sei stata una coniglietta di Playboy?

No, hanno scelto delle fotografie durante una selezione sulla mia pagina web, ma non  sono apparsa sulle loro pagine.  E’ veramente difficile per una modella che non sia americana apparire su Playboy, mi sarebbe piaciuto se mi avessero dato la possibilità.

Hai lavorato anche nel campo della moda tradizionale?

No, non nel tipico settore della moda tradizionale,perchè le mie misure sono troppo esagerate, ma ho collaborato in qualche set pubblicitario, cose tipo calendari, cataloghi, una delle mie fotografie è finita su Elle Canada.

Come mai hai deciso di fare la modella?

Decisi di partecipare ad un concorso indetto da una radio locale per far parte del più famoso calendario della città. Piacqui molto al presentatore della radio che cercava una ragazza per il mese di Dicembre e l’audience del programma impazzì, cominciando a votare in massa per avermi su quel calendario nel Web. Alla fine ce la feci.

Fai parte di un’agenzia, o hai un manager?

Non esiste nessuno che faccia seriamente da manager alle modelle glamour, qui, dove vivo quindi ci penso da sola e mi rassicura il fatto che la gente con cui lavoro è soddisfatta del risultato, mi richiama e diventano miei clienti fissi. Mi piacerebbe veramete tanto avere un agente che si prendesse cura di queste cose perchè potrei godermi di più il moi vero lavoro, invece di perdermi in una gran quantità di incombense amministrative, ma necessarie. 

Torniamo un pò indietro nel tempo? Com’eri da bambina? Cosa puoi raccontarci della tua infanzia?

Ero tranquilla e riservata. Ero una topolina da biblioteca: la tipica ragazzina dal vestitino rosa e dagli occhialoni spessi. Una parte di me non è mai cambiata, ma adesso sono più aperta ed ho esplorato altri aspetti della vita.

Chi ti ha scoperto?  E’ stato un fotografo o una marca d’abbigliamento?

Beh, è cominciato tutto con la radio, ma subito dopo ho ricevuto chiamate da vari fotografi e alcune delle prime foto che ho fatto sono di Gil Perron (si, lo stesso Fotografo che vi ha mandato le fotografie che illustrano quest’articolo)  e che avete pubblicato anche nella versione cartacea.

Cosa ne pensano i tuoi amici e la tua famiglia, del fatto che tu faccia la modella?

Hanno avuto reazioni di diverso tipo. A qualcuno piace, ad altri, non tanto. All’inizio, mi dissero che io avrei scelto cosa fare della mia vita e che ne avrei pagato tutte le conseguenze. Ma erano sempre più curiosi ed aperti riguardo a quel che facevo. Mi facevano un sacco di domande perchè non è cosa di tutti i giorni vivere con una modella di glamour. Qui non c’e quasi mercato. Devo viaggiare parecchio e sforzarmi in continuazione per trovare soluzioni creative a questa mancanza.

Posi per tutti i generi, incluso il nudo erotico?

Ho fatto nudo erotico in passato ed ancora, ogni tanto, lo faccio, ma è sempre stato rigorosamente di buon gusto. Non considero un problema il fatto di essere nuda, anzi a volte mi sembra solo direi…si… troppo facile, comodo…  Mi piace farlo con stile ed usare quello che so, per rendere più interessante la sessione fotografica. Ho cominciato a fare la modella principalmente per ciò che io stessa posso creare (vestiti, accessori, etc), quindi essere nuda non è abbastanza per sentirmi realizzata.  Ho anche iniziato a disegnare e creare, vestiti, per costumi cosplay in lattice, realizzati da Polymorphe, un’azienda di abbigliamento di Latex a Montreal. Partecipo anche a diverse Comic-Com come cosplayer realizzando tutti i miei costumi.

E’ stato imbarazzante farti fotografare, la prima volta?

IL moi primo shooting è stato per un calendario che mi ha resa famosa e lo staff era pronto a lavorare con ragazze senza esperienza, furono veramente gentili, ci diedero molte indicazioni e furono molto professionali. E’, ancora oggi, uno dei miei ricordi più belli della mia carriera come modella.

Che vuol dire, per te, essere sulle pagine di un giornale?  Questo accentra l’attenzione su di te?

Non ne faccio un dramma o una vittoria. E’ semplicemente una cosa divertente, transitoria, ed è simpatico perchè ho un sacco di riscontro da parte dei mie followers, ogni volta che esco sulla copertina di una rivista, anche se ne vorrei ancora di più… Essere su una rivista è solo una piccola parte dei traguardi che vorrei raggiungere….

Hai figli?

No. Mi piacciono i bambini ma non riesco ad immaginarmi come una mammma. Sono ancora troppo indaffarata a portare avanti i miei affari e le mia carriera.

Di: Eliselle.

Mua: Maya Bergeron Metivier
Latex: Polymorphe