Mara Hernandez: digital dark mediterraneo

Per i nostri lettori che non hanno avuto ancora l’occasione di vedere i tuoi lavori, chi è Mara Hernandez?

Sono una fotografa di Madrid, autodidatta, sempre in cerca di nuovi spunti dai quali imparare e modi diversi d’esprimermi nel campo della fotografia. In tutta la mia opera si vede la mia passione per quello che è fantastico e per il cinema dell’orrore. Inevitabilmente ci sono tocchi Dark che influenzano molto il mio stile. La luce, gli sfondi ed il colore, sono chiaramente delle cose molto importanti. Così come per tutti i personaggi che creo. La mia opera è molto varia, dato che mi piace sperimentare e provare differenti tematiche. Passo dal: Fashion, all’erotico, al Fetish, al Fantasy e al Gotico molto facilmente. Ho realizzato molte esposizioni collettive e personali in Spagna, tra queste spiccano, le partecipazione a: “Ensueño prerrafaelita” al Museo del Romanticismo di Madrid o, ” il Salón Neo-Simbolista” ne La Corrala di Madrid.
Ho pubblicato due libri. “Tragic Beauty” per Mentenebre nel 2011 e “Mistica” nel 2014, auto-pubblicato.

Perché hai deciso dedicarti al mondo della fotografia?
Sono sempre stata una persona piena d’immaginazione e di sogni, da bambina mi perdevo nei miei mondi di fantasia e mi sono interessata sempre all’arte in generale. La fotografia è  la mia forma d’espressione.

Che servizi offri?
Attualmente organizzo shootings, oltre a realizzare lavori per privati ed editoriali.

Dov’è il segreto di una buona fotografia secondo Mara Hernandez?

La fotografia deve trasmettere qualcosa a chi la guarda. Osservandola con la dovuta attenzione deve portare a riflettere.

Qual è il tuo punto di vista sul fatto che la fotografia sia molto costruita digitalmente e questo sia diventata un pò una diatriba?

Per me la quantità del foto-ritocco digitale dipende sempre da quello che vuoi comunicare. E’ chiaro che passerà ancora del tempo prima che sia accettato definitivamente. Però in generale non lo vedo male, mi piacciono le immagini elaborate.

Quali sono le ultime tendenze nel tuo settore?

Non sto dietro alla moda, in genere faccio quel che mi piace. 

Credi che ci sono stereotipi da seguire nel tuo campo fotografico o, è meglio creare anche qualcosa di diverso?

Per me, senza dubbio! La parte più importante è riuscire ad avere uno stile personale. E’ l’unico modo per distaccarsi anche un pò dagli altri.

Che consiglio daresti ad una persona che si avvicina a questo mondo?

Molto lavoro, forza e non perdersi mai d’animo. Credo che le chiavi per andare avanti siano queste.

Cosa vuoi sottolineare nel tuo lavoro?

Penso che esistano dei punti oscuri e molto pittorici nel mio lavoro.

Parlaci di “Mistica” e della tua passione per il mondo del terrore.

Mistica; è il mio secondo libro di fotografia, il primo fu: “Tragic Beauty”. Mistica è un progetto che si amplia e si evolve anche adesso, è una bella collaborazione con molti scrittori che basandosi su una mia immagine danno vita ad un racconto Horror. In generale: “ciò che è oscuro” ha sempre rapito il mio interesse.

C’e posto e lavoro in Spagna per tutti i fotografi e gli artisti?

Penso che in Spagna l’arte non è tanto considerata come all’estero.
Inoltre, come in qualsiasi altra disciplina c’e da lavorare duramente per avere la giusta visibilità.

Di: Sara Ballini

Ph: Mara Hernandez