Madison Young: “Bound in Orgasm”

Il penetrante odore di sesso ed il gusto ineludibile della canapa; gemiti sordi di lussuria e fughe nell’estasi di un’orgasmo esplosivo che seguono il ritmo di ogni colpo dato con la mano aperta: é solo un giorno qualsiasi nella vita dell’appassionata Fetish model Madison Young. Questa ragazza dalla mente talmente forte che può resistere alle frustate che riceve o agli occhi che non possono resistere ad accarezzare ogni sua curva legata, od a ogni orifizio che docilmente vi mostra ancor prima che le sia richiesto. Riconosciuta come la “Miglior Modella di Sospensione sado-maso, è riuscita a trovare un vasto riconoscimento nel mondo del bondage. Stakanovista, passionale e semplicemente attraente come la vostra vicina di casa ( se l’avete). Questa furbetta ci lascia esplorare la sua perversa mente e con qualche gioco di parole ci lascia sospirare la possibilità di saperne di più su questa ragazza vizziosa. Modella, pornostar, scrittrice, gallerista, una femminista. Ma una femminista pervertita, le piace fare sesso “duro”, bondage “pesante”, sado-maso intenso, dominazione e sottomissione anale, giocare come una cucciola. Ama fare da “gola profonda” essere sodomizzata. Resistente, aggressiva, ama l’arte del sesso, il sesso psicologico, essere spinta verso i suoi limiti, esplorando i suoi confini.

Madison, raccontaci come sei diventata la miglior “puttanella della corda”.

Beh, ho una vera fissazione erotica per la corda mi piace molto, ho iniziato con la corda durante uno shooting per hogtied.com anni fa, Peter Arworth mi legò: mi piacque e rimasi sorpresa dalla mia prima sessione BDSM mi si presentò il mio giocattolo preferito di tutti i tempi. la bacchetta Hitachi. Da allora, difficilmente riesco ad avere un orgasmo se non sono legata o senza la bacchetta. I miei orgasmi ed il bondage vanno di pari passo, per cui sono addirittura preoccupata di non riuscire piu a trovare piacere in un’altro contesto. Posso arrivare all’orgasmo semplicemente sentendo la corda di canapa mordicchiarmi la carne, mi impersonifico nella corda. La corda é uno dei miei amanti preferiti. Non solo: godo del bondage ma la interpreto anche come una forma d’arte, come un veicolo che ti permete di ricreare un’altra identità o ti porta a raggiungere un’altro livello di consapevolezza spirituale o mentale. A volte, per me il bondage è come una sfida e mi preparo conseguentemente come chi si appresta a superare i propri limiti. 

Può essere una bellissima combinazione d’arte, fisica e spirituale contemporaneamente.

Ho lavorato con moltissimi artisti della corda in giro per il mondo con costanza e dedizione… credo che sia stato questo a rendermi “la puttanella della corda rossa”…. Non posso essere fedele ad un solo artista bondage…

“Tu sei una donna a cui piace essere legata, non è così? Ti sei fatta penetrare completamente annodata praticamente da tutti!”

È una cosa molto divertente. E poi è il mio lavoro e a me piace quello che faccio.

Quali sono i tuoi artisti del bondage preferiti e perché?

Tra i miei favoriti ci sono Claire Adams, James Mogul e Midori. Ognuno di loro ha uno stile diverso ed amo i loro lavori con la corda ed il loro stile per diverse ragioni. Claire Adams potrebbe essere il mio favorito adesso, sì. Claire ha il piu bel modo di essere crudele. È una vera sadica e sa cosa vuol dire essere dall’altra parte, conosce bene la corda. 

Sa giocare sporco e so che mi darà tutto il dolore possibile, fino a portarmi ai miei limiti di sopportazione. Lei non ha paura di arrivare al limite con me. Lei ha questo modo unico di agire spingendoti verso i tuoi limiti sorridendo durante tutta la sessione. 

Credo che lei mi faccia perdere la testa più di qualsiasi altro essere umano mentre sono sulle sue corde. James Mogul é un brillante artista bondage, è creativo ed è capace di usare la corda come uno strumento sadomaso perfetto facendomi godere veramente. James conosce il mio corpo, sa quello che odio e quello che adoro e non è sempre disposto a darmi quello che voglio. Perché così non va bene. Se mi mette solo nelle mie posizioni favorite o mi si da quel che voglio diventerebbe tutto troppo soft. Voglio sempre vedere fin dove Mr Mogul vuole arrivare con me, mi piace spingermi oltre la frontiera.

Midori è un’artista brillante ed una donna decisamente passionale in tutte le cose della sua vita. 

Anche lei è spettacolare come esecutrice e mi piace lavorare con lei sotto tutti i punti di vista. Altri, tra i miei favoriti sono: Julia Simone, Lochai, Michael King, e Chanta Rose. Uno dei miei favoriti con cui non ho avuto l’opportunità di lavorare è Arisue Van, vive in giappone e lavorò ad un film sul bondage incredibile “Flower and Snake”, uno dei miei film preferiti. 

Raccontaci, quali sono i nodi che ti piacciono di più?

Mi piacciono le sospensioni asimmetriche dinamiche. Mi piacciono le sospensioni sulle gambe e la corda che mi tira il collo o i capelli. Mi piacciono i guinzagli di corda. Mi piace il gusto, il tocco e l’odore della corda di canapa. Canapa o yuta. Non mi piace la corda sintetica. Sono abbastanza snob sul tipo di corda con cui mi piace essere legata. Midori ha delle corde gradevoli ed anche Master K. Voglio essere stremata dalla corda e poi forzata all’orgasmo: questo è ciò che piu mi piace, molto anche la  posizione “legged frog” con la corda che mi passava intorno al collo. Mi eccita sentire la pressione della corda intorno al collo.

Preferisci essere sculacciata con la mano o con la frusta?

Mi piace una bella sculacciata a mano ferma, o in alternativa una bella frusta lunga e nodosa.

Immaginati di esserti appena liberata da una sospensione ed il tuo corpo è pieno dei segni della corda. Pian piano il sangue torna agli arti appena torni a terra, descrivici come ti senti.

Mi sento euforica, fortunata. Mi sento come ci si sente dopo aver fatto del buon sesso o dopo un buon massaggio. Mi piacciono i segni della corda e la corroborante sensazione che si prova ad uscire da una sessione di bondage. Se possibile mi avvolgo tutta nella corda appena la mia esperienza è terminata mi piace abbracciare la corda prima di separarmene. Cerco di evitare le decisioni importanti dopo una sessione di bondage, se l’esperienza è stata particolarmente intensa evito addirittura altri shootings. 

Nelle tue immagini trasmetti un’amplia gamma di emozioni con l’espressione del viso. Questo mi porta a pensare che tu sia una vera esibizionista. Dimmi, il mio presentimento è giusto?

È vero, sono un’esibizionista, ma non lo do a vedere… Sono una ragazza tranquilla che parla in un angolo di un locale con un paio di amici che conosce. Mi piace fare performances ma la mia vita non è una performance. Se mi sto esibendo con qualcuno la gente che mi guarda mi trasmette un’energia positiva. Amo essere legata in pubblico e le pubbliche esibizioni di bondage. Invece, sono del tutto esibizionista davanti ad un obiettivo, la macchina fotografica mi eccita terribilmente. Di solito, prima di entrare nel mondo del bondage, chiedevo ai miei partner di riprenderci quando lo facevamo, mi sembra che documentare le mie esperienze sessuali in qualche modo dia loro più sostanza.

Che differenza c’e tra vivere in California e vivere nel Midwest?

Sono cresciuta in un sobborgo di Cincinnati, una piccola città molto conservatrice. Una città senza marciapiedi, senza bar, con internet a distanza di chilometri. Cincinnati è una delle città più represse sessualmente che abbia visto. Impediscono che si facciano burlesque show, hanno impedito mostre di Robert Mapplethorpe, e quando parlano di una terza via si stanno riferendo sicuramente alla ricetta del loro famoso ragù per gli spaghetti. Sono nata in Ohio, e vengo da una famiglia di giardinieri e sono cresciuta arrampicandomi sugli alberi e con l’edera intorno, come una corda.  Adesso vivo a San Francisco dove ho tutto quello che si possa desiderare: una casa, la bellezza dell’oceano. una città meravigliosa molto aperta a tutti i gusti sessuali che da grandi opportunità di lavorare a quello che più mi piace. Poi qui non nevica, Odio il freddo e quindi non ho mai sopportare il clima del Midwest. 

Ti sei fatta legare in tutto il mondo, da Seattle a Copenaghen. Quali sono le tue destinazioni preferite per il bondage?

Mi é sempre piaciuto andare a New York ho tanti amici e anche molte conoscenze professionali. A New York puoi sempre trovare qualcosa di bello come succede all’estero, arte, letteratura… senza parlare dei migliori “bagel” del pianeta, un pane di origine ebraica e il miglior ristorante vegetariano del mondo che é Food Swing a Brookling.

Mi sono piaciuti anche i miei ultimi viaggi in Europa Londra è una gran città e Copenaghen è assolutamente affascinante. Amo le feste al Torture Garden ed ho avuto il grande piacere di fare una performance al compleanno del Torture Garden con Kumi Monster e Midori ed è stato davvero molto divertente. C’e anche una grande scena “Queer” (per queer si intende un movimento che identifica l’individuo e le sue tendenze sessuali senza generi prestabiliti). È stato fantastico e ho scoperto anche alcuni artisti bravissimi. Ma l’Europa mi lascia totalmente esausta non mi sono mai abituata alla sindrome del jet-lang e risento del fuso orario. 

Viaggiando, quali sono le tre cose essenziali che non potresti mai lasciare a casa?

Il mio portatile, il mio cellulare ed il mio passaporto. Di solito porto anche un buon libro, un’agenda e una penna.

Quali sono gli obiettivi che vorresti fare nei prossimi anni?

Oh, questa è davvero buffa come domanda. Sono ossessionata dagli obiettivi e faccio continuamente liste, quindi sembra pensata giusto per me. Numero uno – continuare a produrre la mia linea personale di DVD Fetish e bondage. 

Numero due – Trasferire ed ampliare la mia galleria d’arte no profit ed ottenere un finanziamento più sicuro per questo progetto. Numero tre – Vorrei trovare gente in grado di stimolarmi nel mio “bondage world”: produttori, artisti della corda, scrittori. Numero quattro – Vorrei prendermi una vacanza almeno due volte in un anno. Viaggio cosi tanto che non ne ho mai il tempo. Numero cinque – Vorrei lavorare di più a San Francisco e meno all’estero. Amo viaggiare ma costa. A volte vorrei solo essere a casa con i miei amici ed i miei gatti, e il mio…

Descrivici una delle scene di sesso favorite che hai scritto ed interpretato.

Nel mio libro, “The Tail of a Bondage Model” c’e una scena che descrivo piena di enfasi sessuale: sono legata nella “House of Gord” un tavolino, per l’esattezza. Il mio corpo viene legato alla gamba del tavolino e la mia testa penzola fuori. Una ragazza si siede su una sedia vicina al tavolino e mi viene ordinato di darle piacere passando la mia lingua tra il pelo della sua “gatta” arruffata fino a farla venire. Avevo una cotta per lei noi amoreggiavamo talmente tanto che ci lasciaro proseguire le nostre effusioni anche dopo la fine dello shooting incuranti, mentre smontavano le luci. Tutte le storie del mio libro sono basate sulla mia vita reale, con qualche piccola aggiunta di fantasia. Ho avuto un paio d’anni abbastanza sconvolgenti non ho davvero bisogno di scrivere fiction, di solito la mia verità é più stupefacente di qualsiasi fiction che potrei scrivere.

Quando non penzoli legata al soffitto o scrivi la tua prossima opera, quali sono le tue attività preferite?

É molto difficile per me non lavorare. Ho una specie di perversione per il lavoro, quindi non è che abbia tanti hobbies. Io scrivo, faccio arte, faccio dvd di bondage erotico ed immagini, faccio da modella, o giro il mondo per via di queste cose. Adoro essere legata dal mio partner, o andare in giro con le mie amiche. Mi piace star fuori con gli amici per un drink, o a qualche evento. 

Mi piace andar fuori a ballare o uscire per andare al parco o visitare una libreria, prendermi dei momenti per leggere o per giocare con i miei gatti. 

Raccontaci qualcosa di te che la gente non sa…

Fino a qualche anno fa non ero nient’altro che una piccola amante della tecnologia (Geek così si chiamano negli Stati Uniti coloro che seguono queste cose come un “gruppo” sociale, tipo i nerd per capirci ma non sono la stessa cosa). Avevo un piccolo spazio tra i denti, e non queste grandi labbra ne tanto meno questo gran culo. I capelli rossi cominciarono ad essere sexy a partire dalla prima liceo ma io mi sentivo diversa da tutti e credevo che non sarei mai e poi mai potuta piacere a nessuno. Ho dovuto reprimere totalmente il mio essere “strano”ed ho dovuto lottare veramente tanto per uscire da quell’inferno che é il midwest e trovare un posto che potessi chiamare casa. Sono passata dalla piu completa repressione sessuale ad essere una scrittrice che parla di sesso, educatrice e performer. Mia madre dice che le ricordo una piccola e più giovane Dottoressa Ruth, una ormai vecchitta sessuologa che continua a scriver libri.

Ma dal 2011 sono anche una dolcissima mamma…

 

Di: Audra Gwarskitty.

Model: Madison Young

Ph: Steve Diet Goedde /James Mogul /Midori /Rick Hall /Lochai