John Dietrich: un classico da imitazione

John Dietrich é il padre del “Fetish glamour” per eccellenza, una definizione che descrive molto bene il suo lavoro e l’impatto visuale delle sue perfette fotografie. Le sue immagini sono piene di riferimenti, e straripanti di tutti i simboli tipici del Fetish e del BDSM, ma sono, allo stesso tempo, estremamente riuscite nella loro natura universale e senza tempo.

Penso che “Maestro del Fetish Glamour” o “Sacerdotetessa dell’Arte Erotico – fotografica” sarebbe più appropriato che “padre” – comunque se vuoi metterci “padre” fallo, d’altronde la maggior parte delle mie immagini sono molto personali. Non sono sicuro, però che siano “piene” solo del tipico simbolismo Fetish non é una descrizione adeguata.

Cosa vuol dire “Fetish-glamour” per John Dietrich?

É piu facile raprresentarlo graficamente che descriverlo, per me. É un’idealizzazione di un modello di bellezza femminile che sia erotico, pieno di glamour e allo stesso tempo nostalgico. Dita Von Teese e Bianca Beauchamps sono buoni esempi di Top Models del Fetish. Sono allo stesso tempo sia eccitanti che piene di stile, non come queste modelle magrissime, cosi magre da sembrare ragazzetti, che puoi vedere sulle sfilate di moda di Milano o Parigi e che piacciono solo ai loro Stilisti gay.

Le tue fotografie sono piene di: fruste, pelle, catene corsetti, nylon, tacchi alti e lingerie Cosa ti affascina di questi oggetti a livello professionale e qual’é la tua relazione personale con questi oggetti?

Mi sono sempre piaciuti i corsetti e sono sempre stato un feticista di questi oggetti, per anni ed anni nella mia vita personale. Scatto molto più volentieri una voluttuosa tentatrice in corsetto o con una gonna in latex che dei noiosi vestiti quotidiani. Uso elementi di SM per dare un tocco personale e inserire accessori nelle mie immagini . per dare senso ed enfasi e sottolineare il filo narrativo di una foto.

Un’altro elemento ricorrente nelle tue fotografie é lo stile militare. Che potere hanno le uniformi in un contesto erotico?

Si, la moda delle uniformi fasciste é un’immagine forte e potente e questo tipo di immagini sono fatte per pulire il nostro inconscio. I Nazi erano sicuramente i militari vestiti nel modo più sexy che si sia mai visto. Amare lo stile delle loro uniformi non vuol dire, necessariamente, essere dei fascisti. 

Sei stato coinvolto in molte pubblicazioni. Come ti é venuto in mente di pubblicare libri? Qual’é il tempo medio che occorre perché l’idea prenda forma e si realizzi una pubblicazione?

Il mio primo libro “The Unrepentant”, era una retrospettiva di immagini scattate tra il 1987 e il 2000.

Molte delle immagini sono stereotipate, sono sempre le migliori fantasie. Riguardandolo, adesso mi sento abbastanza soddisfatto rispetto a come mi sentivo quando uscì, perché alcune di quelle immagini sono diventate dei classici.di questo genere. 

Come scegli le tue modelle? C’e qualche criterio particolae o adatti i soggetti alle modelle?

Aiuta avere un gran fondoschiena e voglia di giocare…

Hai ritratto gente famosa, ma non solo nel mondo del Fetish, c’e anche qualche icona del Rock n’ roll. Che relazione esiste tra la musica e la sessualità, specialmente nei suoi aspetti “estremi”?

Si, ho fatto sembrare Ozzy Osbourne una giovane attraente rockstar invece che nonna Papera. Comunque, l’influenza principale nella mia fotografia é stato lo stile di Brian Ferry. I suoi video decadenti come “The Main Thing” erano veramente erotici. Ero un fan molto prima di lavorare con lui, la prima volta fu nel 1994

mentre stava registrando l’album Mamouna il suo studio pieno di miei posters per creare la giusta atmosfera mentre registrava. Ero lusingato. Da allora, l’ho conosciuto meglio e l’ho fotografato molte volte.

Hai ritratto l’evoluzione della cultura underground dai lontani anni 70’ fino ad oggi, dal post-punk al mondo quotidiano del Fetish. Ci sono elementi ricorrenti in questi movimenti? Come descriveresti l’evoluzione della cultura underground in tutti questi anni?

Credo nelle grandi idee della moda Fetish perché vengono dalla strada, non dalle pagine di Vogue che rifanno sempre le solite cose noiose. Facevo parte del pre-punk e del movimento New Romantic che nel 1970 girava intorno alla mia città natale, Birmingham, non Londra, e il famoso Rum Runner, Club dove i Duran Duran si formarono e Il Punk ha aiutato l’arrivo del Fetish nei clubs e sulle strade, ci ha spinto a cambiare la nostra cultura. Il punk era l’ultima grande moda, era incredibilmente pieno di stile, sexy, anarchico e altamente Fetish. Ha reso possibili i nasceni movimenti Fetish. L’attillata tuta in pelle che Dianna Rigg indossò in una mitica serie tv britannica degli anni sessanta: The Avengers (Agenti speciali). Rifatto anche come Film Hollywoodiano interpretato da Uma Thurman é ancora oggi di gran moda. Adesso, lo stringivita di Betty Page sta avendo nuova giovinezza nel burlesque ed appare in un’intera generazione di giovani artisti come Dita e Gwen Stefani. Visto che sono un feticista dei corsetti e degli stringivita direi che sono contento del ritorno di questa moda. 

Di: Eliselle.