Donne e Stiletti

Sono lì. Belle. Ci guardano ammiccanti dalla vetrina di quel negozio in centro. Ci guardano e non sappiamo resistere. Devono essere nostre. E, alla fine, il richiamo é troppo forte e cediamo, le compriamo e usciamo con il sacchetto in mano. Un po’ più povere ma certamente un po’ più felici. Tacchi a spillo. Ma cos’é che spinge noi donne verso questo irresistibile oggetto del desiderio? Diciamolo. Quando le indossi avviene una metamorfosi, diventi un’altra. Più donna, più sexy, più potente. La schiena si drizza, i glutei si contraggono, si sollevano, le gambe diventano miracolosamente più slanciate, il petto in fuori. Sai che ti guarderanno. Le hai indossate per questo. É la più importante arma di seduzione che abbiamo a disposizione; non c’é uomo sulla terra che sappia resistere ad un tacco dieci, nient’altro che quello, eppure ha fascino, ha fascino da vendere. Un tacco a spillo rende la donna forte e l’uomo pauroso. Pauroso e desideroso che lei possa esercitare  il suo potere su di lui, che lei possa schiacciarlo con dolcezza e forza allo stesso tempo. Perché l’uomo teme ed é irresistibilmente attratto da un prototipo di donna che non sia solo madre ma anche “domina”. 

I tacchi a spillo sono minacciosi, gli stiletti pungono, rimandano all’idea di una donna aggressiva e dominatrice, dotata di frustino e corpetto di pelle. Sarà capitato a molte, infatti, di essere costrette dal proprio partner, durante l’amore, a tenere le scarpe per poi vedersele sfilare lentamente. É così; i tacchi a spillo sono fatti per essere indossati e poi sfilati.  A dirla con Freud, la scarpa, nella sua interpretazione psicoanalitica, sarebbe simbolo dell’organo genitale femminile, il piede, al contrario, di quello maschile. Dunque, gli uomini attratti dalle scarpe dovrebbero avere un forte amore verso la donna e i feticisti del piede, invece, un’omosessualità latente? Il concetto freudiano é stato ripreso e ampliato da molti studiosi, fra cui Kraft Ebing che considerava l’adorazione per il piede una sorta di masochismo, supponendo che chiunque, uomo o donna, facesse del piede un feticcio provasse un’irresistibile desiderio di essere dominato. 

Altri sostengono, invece, che, bando ad ogni ciancia psicoanalitica. l’interesse per il piede sia dovuto al fatto che i piedi, come i genitali, siano controllati dalla medesima zona del cervello e che dunque, se stimolati, siano in grado di suscitare intense sensazioni. E c’é chi giura anche che l’esercizio di camminare sui tacchi a spillo alleni i muscoli pelvici, migliorandone la facoltà di contrazione e assicurando orgasmi lunghi ed intensi. Che dire? Un vero eden per noi donne! Uomini ai nostri piedi, ed in ogni senso, orgasmi assicurati e splendide miniature firmate Manolo Blahnik che ci rendono più affascinanti.

C’é nelle scarpe qualcosa di magico che ci spinge a non saperne fare a meno, a volerne sempre più, a collezionarle compulsivamente, c’é qualcosa che ha a che fare con il desiderio che si rigenera ogni qual volta ne vediamo un paio in bella mostra nella vetrina di un negozio. Giuseppe Zanotti sostiene che: queste “ragazze drogate dell’accessorio” non sanno resistere al loro fascino, le vogliono, le vogliono tutte! Comprano non sandali, decollette o stiletti ma fascino, desiderio, seduzione. Mi viene da pensare a Cenerentola. Come ha conquistato il suo principe azzurro? Con una splendida scarpina di cristallo; e sono certa che avrà avuto il tacco a spillo. Non é un caso, infatti, che la bella fanciulla allo scoccare della mezzanotte, fuggendo, abbia lasciato scivolare la preziosa scarpina e non un guanto. Sapeva quale devastante effetto avrebbe provocato nel principe ritrovare quel minuscolo oggetto in mezzo alla scalinata di velluto. E mi viene da pensare anche a Maria Antonietta, sfortunata ed elegantissima regina di Francia, che, pare, sia salita al patibolo con un meraviglioso abito bianco e scarpine con tacco…

a spillo! Charmant fino alla fine. 

Di: Federica Galbiati.

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