Debora Barnaba: tutte le facce dell’armonia colore per colore

Parlando di fotografia, sono tanti i mondi che si aprono, in cui perdersi e cercare il proprio posto. E’ un arte che cambia a seconda del soggetto, un arte di prospettive e contrasti. Debora Barnaba ci mostra la sua idea di fotografia, in cui la femminilità ramifica in tutte le sue sfumature: dai Make-up eccentrici e moda chic fino alla lattiginosa gradazione de “l’acqua e sapone'”.

In questa intervista, accompagnata dai suoi scatti,  andremo a toccare la sua arte con ogni senso possibile.

Ciao Debora, benvenuta. Come stai? Grazie per essere qui a far luce sulle nostre curiosità, e sono tante!

Grazie a voi! E’ un piacere per me.

Un artista made in Italy. Dove sei nata e cresciuta?

Sono nata a Milano ma sono cresciuta nella provincia di Varese, a Induno Olona.

Come hai trovato la tua strada attraverso la fotografia? Nulla nasce dal nulla…

Ho sempre voluto fare l’artista e ho studiato al liceo artistico e mi sono dedicata al disegno e alla pittura. Durante l’università mi sono ritrovata senza soldi, tele e colori, così ho iniziato a scattare quello che avrei voluto dipingere. Da lì è nato tutto. Ho scoperto la fotografia come linguaggio e non l’ho più lasciata!

Il viso è la prima cosa che notiamo in una persona. La scelta di fotografare principalmente volti è casuale o qualcosa ti ha spinta?

Ho iniziato con la moda, ma poi ho scoperto che quello che mi piaceva davvero, più che l’abbigliamento, era il viso, e la possibilità di sperimentare con il Make-up.

Bellezza e Make-up o moda: in quale mondo senti di esprimerti al meglio con i tuoi scatti?

Sicuramente bellezza e il Make-up! Mi sono molto più congeniali e s’avvicinano di più alla pittura.

Il Make-up nasce come strumento per enfatizzare e nascondere difetti in un volto, ma quando si fonde con l’arte, ci troviamo davanti a un ampio spettro di rappresentazioni. Quando il Make-up può essere considerato arte?

L’arte è una visione che racconta qualcosa di nuovo. Quindi direi che il Make-up si può considerare tale nello stesso modo. Non è facile, ma è interessante continuare a provarci e sperimentare!

Il Make-up -oggi- è davvero alla portata di qualsiasi età e contesto sociale, si può trovare arte anche in un “everyday” Make-up?

In un Make-up da tutti i giorni credo che si possa considerare arte quando non si vede, ed è perfetto per il viso su cui è fatto. E’ difficile vedere un Make-up che risulti leggero e valorizzi appieno un viso.

Parlando di abiti, quale stile si coniuga meglio con i tuoi scatti?

Non credo di avere uno stile di abbigliamento che preferisco nei miei scatti, mi piace interpretare e creare un mondo, una visione con quello che ho a mia disposizione in quel momento sul set.

Il Make-up non è solo colore, quali sono le texture e le formulazioni più adatte a un trucco fotografico?

Non c’è una formula, deve funzionare ed essere interessante. Per questo contano moltissimo il gusto di chi trucca e del fotografo. Ma anche la modella deve essere adatta a quel tipo di racconto, di quello scatto che vuoi che interpreti al meglio.

Ti chiedo ora di essere un po’ snob e selettiva: se i tuoi scatti fossero direzionati a un solo tipo di sguardo, quale sarebbe? Può essere frustrante quando la propria arte non viene capita a fondo.

Non saprei… Credo che ogni Make-up abbia bisogno del giusto taglio e inquadratura per essere valorizzato. Dipende molto dal trucco quindi… Se è solo sugli occhi, o sulla bocca, se è interessante per un taglio o a viso intero. 

anche l’espressione del viso deve rafforzare questa idea. Mi sento piuttosto libera negli scatti che realizzo, potrei dire che a mio parere gli scatti migliori sono quelli che già sono riuscita a visualizzare, ma devo sicuramente proseguire nelle mie esplorazioni.

La fotografia si è evoluta, è mutata nel corso degli anni. Ti senti un artista coerente alla modernità o immersa in una personale realtà anacronistica?

Credo di essere ben inserita nel mio contesto. In questo nostro tempo parlare di: “anacronismo” è forviante. Troppe cose si mischiano e hanno la tendenze di riproporsi in modo differente dal passato.

Ti capita di viaggiare molto per lavoro o resti sul nostro territorio?

Quando posso viaggio! Adoro viaggiare e cambiare attitudine, visione, spirito! Credo sia fondamentale!

La fotografia è un arte che “cattura”, tu cosa cerchi di racchiudere in ogni tuo scatto?

La mia visione della donna. Sento che la mia responsabilità è quella di dare una visione di una donna alla donna stessa. Di parlare di bellezza. E; per me una donna bella è una donna forte, femminile, con carattere. Questo è ciò che cerco di infondere nelle mie foto.

Lavorare in un settore così camaleontico sicuramente ispira ad allargare i propri orizzonti. Oltre che con la fotografia rappresenti la tua arte con altre forme visive?

No, non più. Io lavoro solo con la fotografia, ormai non disegno da molti anni… La fotografia è divenuta con il tempo, il modo migliore per dipingere quello che esattamente voglio.

Grazie di tutto Debora, è stato affascinante. Per concludere, cosa ci dobbiamo aspettare dalla fotografia per gli anni a venire?

Spero che ci si possa aspettare sorpresa e sperimentazione!

Di: Sara Ballini.

Ph: Debora Barnaba / Instagram