Amber Dawn: la Callipigia

È con piacere che diamo il benvenuto ad Amber.

Modella, performer, playmate di Playboy e come leggerete, interessata nello “spanking” (l’arte della sculacciata) praticato con il suo partner che lei chiama “paparino”… La ragazza di “paparino” risponde scherzosamente.

Hai trovato maggior facilità nel chiudere contratti, dopo essere diventata una modella di Playboy?

Playboy non fece nulla per la mia carriera. Fu una gran delusione. Fui abbagliata dal nome della rivista… Ho lavorato solamente in 2 dei loro show televisivi. La prima fu una scena di sesso simulata che mi scoraggiò e mi fece riflettere sulla reputazione di Playboy. Era erotismo crudo e rozzo e mal pagato. E non sembravo nemmeno bella! Mi piace molto di più auto-produrmi perché so come valorizzarmi e dare il meglio di me. Posso controllare molto meglio la mia immagine.

Possiedi, insieme al tuo ragazzo, varie pagine in Internet. É lui che ha creato il tuo personaggio di “monella da sulacciare”?

“Paparino” ha fantasie che riguardano le sculacciate fin da giovanissimo. Ero completamente affascinata ed avevo voglia di provare. Lui mi sculacciò un paio di volte, violentemente e con forza, ed io mi sentì piena di vita per la prima volta da quando ero nata! Non lo lasciavo più smettere!  Mi parlò, quindi di un paio di sue idee e ci scambiammo delle fotografie; mi diede anche dei films che potevo visionare. Da quella volta mi sono lasciata ossessionare da queste pratiche ed abbiamo cominciato a creare insieme films, immagini e fotografie usando il lato oscuro dei nostri pensieri ed impulsi, finché, dalle nostre fantasie, é nata “Amber Dawn”. Ciò nonostante, non si tratta di un personaggio, sono io!

E come é nata “Spankamber”?

Beh, mi piace il nome Amber perché i miei capelli ed i miei occhi sono di color ambrato e poi mi ricorda il personaggio di Julianne Moore, nel film “Boogie Night”. A “Papy”, piace perché ci sono molti siti sulle sculacciata, ma nessuno usa così esplicitamente il verbo “to spank”. Nessuno aveva scelto ancora quel domino che risolve il problema di spiegarne il contenuto.

Va bene. Torniamo un po’ indietro nel tempo? Hai avuto un’infanzia difficile? Sei cresciuta in una famiglia di Testimoni di Geova molto osservante, non è così? Nel Nord della California? Come sei stata scoperta? Come sei diventata una modella?

Mio padre era molto severo. Era un anziano, quindi aveva un’autorità “paragonabile” ai sacerdoti cristiani presso i testimoni di Geova. Aveva le sue regole e sono stata “raddrizzata” spesso dalla sua cintura. Nonostante tutto, era anche molto affettuoso ed aveva un gran senso dell’umorismo mentre mia madre è una non praticante, lei mi aiutò molto a sviluppare la mia sessualità. Quando ho compiuto 11 anni volevo fare la modella con così tanta ostinazione che finalmente riuscii ad entrare nel cast per uno spot pubblicitario per EF che doveva essere trasmesso durante Super Bowl. Sono rimasta seduta per ore aspettando il mio spot durante il Super Bowl, ma purtroppo fu tagliato all’ultimo momento. Sono stata chiamata per moltissimi casting che non hanno portato a nulla. I miei genitori erano stanchi di accompagnarmi di audizione in audizione… quindi dovetti aspettare i 17 anni per riprovarci. Essendo soltanto 1.65 cm, non ero abbastanza alta per fare la modella nel campo della moda e nessuno mi introdusse nel mondo della pubblicità, quindi iniziai a lavorare come segretaria a tempo pieno. A 27 anni  mi sentivo una disgraziata, una fallita… postai alcune foto in Internet avevo due primi piani, che avevo conservato da quando cercavo di diventare una modella e molti fotografi mi avevano poi contattata per TPF. Non mi piaque nessuno di coloro che mi contattarono, così decisi di fare una ricerca tramite il web di modelle che mi interessavano per scoprire chi erano i loro fotografi. Vidi due bellissime immagini in bianco e nero che “Papy” aveva scattato di Lana Landis e lo contattai. Scoprimmo che vivevamo vicini e che stava cercando delle modelle per degli scatti di nudo vintage. Quindi lo contattai e organizzammo uno shooting.

Vidi on-line, una ragazza che aveva un suo Sito Web una modella pin up che lavorava soltanto su nudi. Vidi che aveva 989 membri, a cui chiedeva 10$ al mese.

Pensai…”wow”, voglio farlo anch’io!!!”. “Papy” scattò delle fotografie e gli parlai del fatto che volevo la mia pagina web. Aveva già qualche conoscenza in fatto di programmazione e quindi cominciò a costruire la mia pagina web. Volevo anche dei video,quindi lui comprò una video camera e cominciai a fare balli burlesque, spanking, e autoerotismo davanti alla videocamera.

Così sei stata una Playmate? Cos’è successo dopo?

Non sono mai uscita su Playboy Magazine, a parte 7 Lived Exposes, un Reality Show che ho fatto per loro simulando scene di sesso. Sono andata ad un provino per uno Show di Playboy chiamato “la ragazza della porta accanto ”dove riprendono tre ragazze mentre posano per uno shooting per la rivista e possono vincere uno posto da Playmate. Sono andata a Los Angeles per il provino, rimasi in piedi nuda su un paio di tacchi, poi mi rivestì e loro mi dissero che avevo una gran personalità  quindi io pensai…”ok, odiano il mio corpo”. Non fu così, mi chiesero invece di far parte del Reality. Ero completamente abbagliata dal nome della rivista e quindi tornai a Los Angeles per altri tre castings e finalmente riuscì ad ottenere una parte. Comunque, fortunatamente, mi buttarono fuori abbastanza presto. Non era quello che mi aspettavo, era uno Show veramente malfatto. Pensavo che lavorare per loro mi avrebbe salvata da un’occupazione noiosa. Avevo ormai 29 anni.

Avevi una relazione a quei tempi?

Si, stavo con “Papy”… sono anni che stiamo insieme.

Fu difficile essere fotografata per la prima volta?

I miei primi ritratti furono più difficili che i miei scatti di nudo con “Papy”. Mi fece sentire subito a mio agio come se lo stessimo facendo per divertirci. Ho sempre amato il corpo nudo di una donna e tra l’altro volevo rendere il mio più bello e non avevo occasione di farlo vedere, fui capace di farlo e dissi: “Ho posato nuda e nessuno ha riso di me, wow!”

Hai figli?

No, ma “Papy” ha un figlio che vive con noi il 70% del tempo, ed il resto con la sua ex moglie. Suo figlio ed io andiamo molto d’accordo… 

Perché chiami il tuo ragazzo “Papy”?

Perché é l’uomo di casa. L’uomo che Liz Taylor chiamerebbe “marito”. L’uomo di casa negli anni 20’ fino agli anni 50’ era chiamato “Papy”. Mi piace, mi eccita dirlo…

Quanti anni ha?

Diciamo molto più grande di me.

Come l’hai conosciuto?

É stato la prima persona che mi ha fotografata nuda a 27 anni,nel marzo del 2004, la data del nostro primo shooting.

Perché ti eccita essere sculacciata?

Perdere il controllo, il mio culetto esposto e inerme, i colpi di cinghia o della mano, …hmm. Mi sto eccitando anche solo pensandolo. Mi fa sentire veramente amata, perché mi educa quando sono stata cattivella o solo perché lo vuole…

Di: Sara Ballini.

Model: Amber Dawn