0770: la cifra black, sexy, rock and chic per donne scorrette

Ciao ragazzi, benvenuti e grazie per essere qui. Come va?

Ciao a voi! Tutto bene! Grazie per averci invitato!

Iniziamo con qualche curiosità sul vostro conto, di dove siete?

Siamo napoletani e viviamo a Napoli.

Come è iniziata la vostra collaborazione? Moda e fotografia corrono sullo stesso binario.

La nostra collaborazione è nata nel 2003, quando eravamo agli sgoccioli con gli studi ed abbiamo deciso di unire le nostre idee e le nostre forze! Da lì fra moda, fotografia e teatro abbiamo sempre lavorato insieme.

Ogni artista lascia un po’ di se nelle sue creazioni, qual è il vostro marchio di fabbrica?

Diciamo che è un modo di sentirsi, di essere. Per noi la libertà, la sensualità, sono espressione di femminilità, il moderno femminismo. Ci definiamo sempre “politicamente scorretti” perché pensiamo che la donna non dovrebbe mai limitarsi. Deve vestirsi, mostrarsi come meglio crede, per sentirsi bella, appagata e soprattutto libera.

La manifattura a mano della pelletteria è un mestiere che profuma di classico, quanto è ancora diffusa?

In realtà più di quanto si pensi, la pelletteria è quasi sempre artigianale. Lavorare a mano la pelle non solo profuma di classico ma rende l’oggetto che si sta realizzando unico, quasi personale, gli resta impressa dentro la forza di chi lo realizza.

Ho dato un occhiata alle vostre collezioni. Noto molta geometria, bianco e nero in prevalenza. Contrasti tra aggressivo e chic, con un tocco di eleganza e bon ton. Voi come descrivereste il vostro stile?

Siamo italiani e per questo l’eleganza fa parte del nostro bagaglio più intimo ma cerchiamo sempre di sdrammatizzare i toni. Siamo molto vicini all’estetica punk con un’energica virata verso la sensualità. I nostri volumi e la geometria tendono ad accentuare le curve del corpo, il bianco e nero creano drammaticità. Rendendo la nostra immagine quasi teatrale.

In breve ci piace definirlo: black, sexy, rock and chic.

Lo stile Fetish non è da tutti i giorni, occupa ancora una piccola nicchia nella moda o ormai è diffusa? C’è concorrenza?

Lo stile Fetish resta sempre legato alla notte e a chi la vive, quindi si restiamo una nicchia. Nelle ultime stagioni però c’è stata un’estensione. I choker con l’anello sono diventati un must have. Anche molti marchi  lontani dalla nostra visione li hanno inseriti nelle loro collezioni.

La concorrenza c’è ma ogni brand ha le sue peculiarità, quindi è una concorrenza stimolante!

Come viene curato, invece, l’aspetto fotografico dei vostri lavori?

Nel periodo di studio della collezione, studiamo anche l’immagine che vogliamo darle. Quando arriva il momento della selezione della modella, cerchiamo qualcuna con cui creare una connessione. Proviamo a coinvolgerla nella nostra visione, per riuscire a realizzare l’idea lavorando insieme. A volte riesce, a volte no!

In seguito arrivano richieste di shooting ed inizia la selezione dei teams che ci piacciono per decidere se mandare i pezzi o no.

Napoli è una città che può vantare tanto, storicamente e culturalmente. Ma non è un nome associato alla moda, o sono in errore?

A Napoli la moda esiste principalmente dal punto di vista della produzione ed è soprattutto classica. Qui abbiamo la sartoria maschile, un mondo, un sogno che esportiamo ovunque.  Poi c’è il grande comparto della pellettieria. Abbiamo un quartiere nel centro di Napoli che è pellettiere da secoli. Fra guantai, cinturifici e borsifici, il centro storico è pieno di artigiani e piccoli laboratori.

La moda cambia, evolve, è un settore che permette lo sviluppo pratico e soprattutto artistico di una persona. Vi sentite al passo coi tempi o siete più nostalgici?

Studiamo tanto e cerchiamo sempre nuovi spunti, il background che portiamo dentro influisce sulle nostre collezioni ma non ci riteniamo nostalgici, ci annoierebbe essere ancorati ad una sola lunghezza.

 Il vostro lavoro si limita sul nostro territorio o portate oltreoceano la vostra passione?

Prevalentemente oltreoceano, soprattutto negli USA.

Grazie per le risposte. Ci volete lasciare con una frase che racchiuda il senso del vostro lavoro?

It’s only rock’n’roll (but i like it)

 

 Di: Sara Ballini e Carmine Mino. 

Stylist: Enzo Pirozzi, Irene De Caprio – website: 0770 / Instagram / Facebook